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23 Ott 2017

La Sicilia nel 2017, da attrattiva turistica a luogo di fascino: Il racconto di una turista francese

Elisa Auria 0 Commenti

La Sicilia nel 2017, attrattiva turistica a luogo di fascino: Il racconto di una turista francese

Da secoli, l’indiscusso fascino della Sicilia, con la straordinaria bellezza dei suoi variegati paesaggi, molti dei quali, fra l’altro, conservano ancora uno stile autoctono, per non parlare del  patrimonio storico e monumentale che ne caratterizza l’identità secolare, corollato dagli usi e costumi delle sue tradizioni popolari, ha attratto, e continua ad attrarre ancor oggi, migliaia di turisti e visitatori provenienti da ogni parte del mondo.

Per noi isolani sapere che quel fascino, che tanto ha suscitato meraviglia e stupore dando forma, per lo più, a molteplici testimonianze culturali e tradizioni librarie, continui ad affascinare ancora oggi lo sguardo del visitatore, diventa motivo d’orgoglio e di esortazione sulla necessità di una sua continua valorizzazione.

La Redazione di Sicula Live News ha incontrato una coppia di turisti francesi, lui nato da genitori siciliani, mentre lei d’origine francese, i quali ci hanno voluto raccontare l’esperienza del loro breve soggiorno in Sicilia concluso giusto qualche settimana fa. Ci raccontano fin da subito la lieve difficoltà avuta durante la scelta della meta, « la Sicilia – raccontano – offre molti posti magnifici da visitare e questo, ci ha creato non poco imbarazzo durante la scelta.  Malgrado ciò, avendo solo una decina di giorni a disposizione, abbiamo optato per la parte dell’agrigentino e del trapanese ».

Le nostre domande si sono rivolte a Stéphanie Caillot  che ha messo piede in Sicilia per la sua prima volta. Per i nostri lettori, abbiamo scelto di tradurre le domande e le risposte in lingua italiana.

Ciao Stéphanie! Benvenuta in Sicilia! Ti chiedo sin da subito le motivazioni che ti hanno spinto a visitare la nostra Sicilia.

Ho sempre desiderato visitare l’isola, perché sono un’amante dei paesi del Mediterraneo. Il mio fidanzato è di origine siciliana, ho quindi deciso di concretizzare questo progetto venendo in vacanza in Sicilia.

 Quali luoghi avete visitato ? Raccontaci .

Abbiamo trascorso un po’ di tempo nel paese di origine del mio fidanzato (Sommatino). Poi siamo andati nella parte Occidentale della Sicilia, a Castellammare del Golfo, passando da Marsala, Trapani, Segesta, San Vito lo Capo ed Erice. Il nostro viaggio si è concluso a Taormina.

C’è stato un posto in particolare che hai apprezzato di più?

Domanda difficilissima, i posti sono più di uno. Indubbiamente la riserva naturale dello Zingaro, vi ho scoperto delle spiagge inedite, posti selvatici, un ambiente preservato e non inquinato. 

Mi ha anche colpita la valle dei Templi di Agrigento, mi ci sono trovata benissimo. Infine mi è rimasta impressa Taormina, città molto speciale. Non vorrei neanche trascurare il fascino di Castellammare del Golfo.

Vuoi raccontarci uno o più episodi o qualcosa che ti ha particolarmente colpito? Ad esempio in merito agli usi e alle tradizioni popolari sicule, cosa ci dici?

In Sicilia come nel resto del Sud Italia, si sente la mancanza d’impegno da parte dello Stato: le infrastrutture, il rispetto dell’ambiente, le abitazioni mai terminate …

Per quanto riguarda le tradizioni, si sente che le persone sono molto più legate alla religione rispetto ai Francesi. Ad esempio, la visita di un cimitero è stata “spettacolare”, le persone dedicano molta cura alle tombe e ai loro morti.

 La Sicilia è mare, spiagge, sole, ma d’altra parte anche luogo millenario di storia, cultura e tradizioni. Cos’è che, secondo te,  attira di più i turisti di oggi di quest’isola?

Indubbiamente la storia. In Sicilia oltre le spiagge splendide, si trovano posti carichi di storia. Chi ama l’archeologia, la storia di più di una civiltà ama la Sicilia.

Pensi che, oltre al ricordo che ti porterai sempre dietro di questo tuo breve soggiorno in Sicilia, ci sia una sensazione, un’emozione, una consapevolezza in più che ti porterai dietro? Raccontaci le tue impressioni.

Per me la cosa sorprendente è la quasi onnipresenza della parte religiosa e dei monumenti che ricordano la religione. Si provano delle emozioni particolari.

In Sicilia esiste un aspetto sia autentico sia “tragico”, è molto presente la morte.

Autentico nel senso che molte cose sono rimaste fisse come in passato, il che’ conferisce alla Sicilia un vero fascino. In certi posti sembra che il tempo si sia fermato. “Tragico” nel senso che lo stile dia quell’atmosfera.

In un certo senso ho subito uno “choc” culturale, che non ho provato nel resto dell’Italia settentrionale. Complessivamente mi sono trovata benissimo in Sicilia, è un’isola sorprendente e dalla personalità unica. Spero e penso di tornare per scoprirla meglio.

 

Intervista di Elisa Auria  

Panoramica di Castellammare del Golfo Templi di Segesta Tonnara di Scopello (TP) Tonnara di Scopello (TP)
   

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