Cronaca

11 Set 2017

Differenziata. San Cataldo chiude un primo step col 15.99%

Redazione 0 Commenti

Dopo l’ennesima emergenza rifiuti, scoppiata in Sicilia nel giugno 2016, a salvaguardia di elevati livelli di sicurezza, tutti i sindaci vengono chiamati ad incrementare la raccolta differenziata mettendo in campo ogni azione utile senza limitazioni di costi. E ciò in deroga a qualsiasi precedente disposizione. Infatti, si era in ambito ARO e quindi non si poteva prescindere se non da una semplice sperimentazione senza aggravio di costi aggiuntivi per l’utente.

Nel giugno 2016 vengono imposti due step: uno al 15% di differenziata da raggiungere entro il 31 agosto 2016 e l’altro al 18% per fine novembre.

“San Cataldo, grazie alle iniziative sperimentali intraprese nell’anno 2015 e cioè la raccolta porta a porta del cartone di imballaggio presso le attività commerciali e l’apertura  del CCR di via Stazione, chiude il primo step raggiungendo a fine agosto 2016 il 15,99%” – afferma l’Assessore all’Ambiente dr. geol. Angelo La Rosa.

Con il porta a porta in centro storico e i cassonetti di prossimità si chiude novembre con il 33,42%. Onorando i due step San Cataldo non subisce penalità pecuniarie. Addirittura il 31 dicembre dello stesso anno si raggiunge il 47,84%, facendo attestare la media annua al 16,90%.

Dal primo gennaio 2017 ad oggi la media mensile è di circa il 42%, ma con le ulteriori iniziative messe in campo nel mese di luglio e cioè l’estensione del porta a porta nei quartieri Bigini, Decano e Pizzo Carano, si potrebbe chiudere l’anno in corso con una media sensibilmente superiore.

Senza perdere di vista i passaggi da una discarica all’altra e le riduzioni delle quantità massime giornaliere conferibili in discarica (18 – 14 – 11 tonnellate), San Cataldo non ha patito un solo giorno le scelte della Regione, grazie ad un efficace Piano Straordinario di Emergenza, alle capacità organizzative del Gestore rifiuti e alla sensibilità di parecchi cittadini.

Intanto non si incoraggia l’impiantistica delle SRR e il costo del servizio non può mai essere simile alle regioni attrezzate da tempo. Eppure si parla di un impianto di compostaggio da realizzare in territorio di San Cataldo, inserito come intervento strategico nel Masterplan del Mezzogiorno “Patto per il Sud – Regione Sicilia” all’identificativo 881, settore prioritario 4-Ambiente, con una previsione di 20 milioni di euro e con un importo finanziato di 10 milioni di euro. In concreto non sembra esserci ancora nulla. Che dire, speriamo!

A partire dal gennaio 2017 si registra un progressivo aumento dei quantitativi di rifiuti conferiti in discarica, con una media giornaliera che da 10,5 tonn raggiunge quasi le 14 tonn in giugno. Dalla discarica viene comunicato che non è possibile conferire più di 11 tonn giornaliere. Nel contempo si registra un incomprensibile inquinamento dell’organico, con rifiuto all’impianto di compostaggio. Il perdurare di questi fatti impone in tempi brevi ulteriori azioni per incrementare la raccolta differenziata. Pertanto, con una impegnativa riorganizzazione del sistema operativo senza ulteriori costi del servizio, si estende il porta a porta anche nei tre quartieri di Bigini, Decano e Pizzo Carano e presenza di vigili urbani e ispettori ambientali nei pressi dei cassonetti.

Si chiude così il mese di agosto con 349.440 kg di rifiuto indifferenziato, pari a 11,272 tonn al giorno e 54.380 kg in meno rispetto al mese di luglio, producendo un risparmio di 7613 € di mancato conferimento.

La percentuale raggiunta è del 44,95%, cioè 6,27 punti in più rispetto a luglio. Un bel progresso; ma i progressi appartengono alla Città. Se tutti i cittadini (atto peraltro doveroso) facessero la differenziata anche con i metodi attualmente in atto: porta a porta in quasi il 50% del tessuto urbano e cassonetti di prossimità nella restante parte, oltre ai tre centri di raccolta, in poche settimane, senza sperimentare altro, si supererebbe certamente il 70%, con costi più contenuti e sgravi veramente significativi in bolletta.

   

Commenti