Politica

11 Giu 2017

Amministrative 2017: Urne aperte in 128 comuni siciliani. Ecco come si vota

Redazione 0 Commenti

Durante tutta la giornata di oggi, circa un milione e mezzo di siciliani è chiamato al voto.  Le urne sono state aperte questa mattina alle ore 7,00 e sarà possibile votare sino alle 23,00 di questa sera, dopodiché seguirà lo spoglio per tutta la notte.

I centri più grandi, in totale 15 comuni,  sono chiamati a votare i sindaci col metodo proporzionale, mentre nei restanti 113 Comuni (con popolazione fino a 15mila abitanti) saranno eletti col maggioritario.

La scheda consegnata agli elettori è di colore azzurro e servirà per rinnovare la composizione delle giunte e dei consigli comunali. IL VOTO potrà andare al candidato sindaco preferito, apponendo un segno nell’apposito riquadro, e al contempo votare una lista tra quelle presenti, anche diversa da quella che sostiene il candidato sindaco scelto, col cosiddetto voto disgiunto.

Nel caso venga assegnata la preferenza solo a un candidato al Consiglio o a una lista, il voto andrà direttamente al sindaco di riferimento. È il cosiddetto effetto trascinamento. Il meccanismo non vale però nel caso in cui a essere segnato è soltanto il nome del sindaco: in tale circostanza, infatti, il voto non va automaticamente alla lista o alla coalizione che lo appoggia. Inoltre, è possibile esprimere due preferenze tra i candidati al consiglio comunale, purché siano di sesso diverso e appartenenti alla stessa lista. Mentre i nomi dei candidati sindaco saranno già prestampati nelle schede, per i consiglieri bisognerà scrivere il nome nello spazio accanto alla lista a cui appartengono. Si potrà scrivere il nome e cognome o soltanto il cognome. Se si commette l’errore di votare più di due candidati la preferenza andrà soltanto alla lista, mentre nel caso in cui si votassero due candidati, ma entrambi dello stesso sesso, il voto va soltanto al primo. Per i Comuni con meno di 15 mila abitanti vince chi avrà avuto la metà più uno dei voti validi.

Per essere ammessi al voto, gli elettori dovranno presentarsi al seggio muniti di un documento di riconoscimento valido, carta di identità o altro documento di identificazione munito di fotografia rilasciato da una pubblica amministrazione, e della tessera elettorale personale.

Per i 15 Comuni più grandi (con popolazione superiore a 15mila abitanti), le amministrazioni che saranno rinnovate col sistema proporzionale. In questi Comuni, come nel caso dei Comuni di Palermo e Trapani , il sindaco che otterrà almeno il 40 % delle preferenze (conteggiando soltanto le liste che superano la soglia di sbarramento del 5 per cento) sarà eletto direttamente al primo turno, altrimenti andrà al ballottaggio tra due settimane, il 25 giugno.

A Palermo, inoltre, si voterà per i consigli circoscrizionali e verrà usata una scheda di colore rosa. L’elezione avviene al primo turno con sistema maggioritario. La scheda riporta i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di presidente, dove l’elettore può votare per un candidato alla carica di presidente e per una delle liste a lui collegate. Anche in questo caso è previsto il voto disgiunto.

   

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