Cronaca

05 Mag 2017

Rimosse 27 palme nel centro abitato

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Delia – Sono 27 le palme rimosse nel centro abitato dall’inizio dell’anno. Nel 2016 sono state 30. Si tratta di piante colpite dal punteruolo rosso e per le quali non c’è stato nulla da fare per salvarle dall’attacco del parassita.

<<Abbiamo fatto e tentato di tutto per salvare le piante, senza lesinare su alcuna risorsa – ha dichiarato il sindaco Gianfilippo Bancheri – ma non c’è stato nulla da fare se non la loro rimozione. Purtroppo non ci sono allo stato attuale dei presidi efficaci per la lotta definitiva al punteruolo se non quelli della la prevenzione, della lotta chimica, che abbiamo praticato e che ad ogni modo non garantiscono risultati certi al 100%. E’ chiaro che abbattere parte del patrimonio arboreo pubblico non è una cosa bella. Non vedere più quelle piante che per anni hanno adombrato piazze e vie è molto triste. La decisione alla fine è stata presa a malincuore. Non solo in un’ottica di prevenzione per contrastare la diffusione del parassita che poteva infestare altre piante situate anche in terreni privati. Ma pure sotto il profilo della sicurezza pubblica a causa della loro possibile caduta al suolo>>.

Quella dell’infestazione della “peste rossa” è un fenomeno preoccupante che ha mobilitato tutti, in primis l’assessorato regionale all’Agricoltura che è intervenuto con atti normativi e protocolli in grado di monitorare e rallentare il propagarsi del punteruolo.

La Sicilia è stata la prima regione ad emanare un decreto per bloccare e rallentare il propagarsi del parassita.

<<Un cambio di rotta per la lotta al punteruolo rosso è ormai auspicabile – ha aggiunto Gianfilippo Bancheri. Le conseguenze dell’infestazione costituiscono ormai un’emergenza, con dei risvolti oltre che ambientali anche di natura economica. Un’emergenza fitosanitaria che va affrontata con armi nuove e con una nuova strategia. Le cui parole d’ordine sono oggi prevenzione, ricerca e sperimentazione>>.

Il punteruolo rosso della palma è comparso per la prima volta in Europa nel 1994 trasportato verosimilmente da piante infette provenienti dal nord Africa. La sua comparsa in Italia è stata segnalata nel 2005.

Il ciclo di vita della larva può durare da uno a tre mesi, mentre l’intero ciclo dell’insetto all’interno della pianta dura circa quattro mesi.

   

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