Politica

29 Apr 2017

Le precisazioni del Sindaco Sanfilippo a proposito del tema Migranti

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A seguito dell’Assemblea cittadina svoltasi ieri pomeriggio, presso la sala consiliare del Municipio di Sommatino (CL),  che verteva sulla possibilità di accogliere dei nuclei di migranti nel paese, in linea con i progetti SPRAR, il Sindaco Crispino Sanfilippo  ha pubblicato poche ore fa, sulla sua pagina Facebook, un messaggio per i suoi concittadini  al fine di fornire una precisazione su questo tema tanto dibattuto nelle recenti ore.

Di seguito il messaggio del Sindaco Sanfilippo:

<< L’assemblea cittadina che si è svolta ieri sera aveva l’obiettivo di focalizzare una situazione che sta investendo gran parte della nostra Italia che si è trovata, inconsapevolmente, davanti ad un problema sicuramente difficilissimo da gestire.
Al di la dei toni più o meno aspri o più o meno polemici, voglio sottolineare il grande senso di responsabilità di tanti che erano lì per capire e dare ove possibile un contributo affinchè su questo nostro territorio non vengano messe a rischio la tranquillità, la serenità e sopratutto la sicurezza di tutti noi.
Voglio sottolineare che il nostro territorio non è e non deve diventare xenofobo ma al contrario il valore dell’accoglienza deve rappresentare la cultura xenofila per una inclusione capace di offrire ospitalità senza però rompere equilibri.
Va detto che solitamente si prendono come esempi luoghi dove davvero la tranquillità è seriamente messa in pericolo, queste situazioni sono dietro l’angolo ed è forse questo il motivo per cui tanti hanno nell’animo di dire “no” all’accoglienza.
Allora cosa fare? Al di là dell’imposizione della legge, l’assemblea cittadina aveva un obiettivo preciso, ossia quello di individuare quale strada percorrere al fine di dare accoglienza da un lato e garantire la massima sicurezza dall’altro lato.
Come primo incontro non posso che essere soddisfatto, aldilà di qualche considerazione fuori luogo, dimostreremo con i fatti che attorno alla nostra idea progettuale non ci sono dietrologie, né tanto meno bussines ove il comune possa arricchirsi; perchè se passa la linea dei progetti SPRAR bisogna capire in che modo si possa arricchire il nostro comune, atteso che secondo i parametri del Ministero dell’Interno possiamo accogliere massimo 18 persone con l’equivalenza di 4 nuclei familiari.
Sarà, in ogni caso, compito della nuova Amministrazione decidere su quale strada percorrere al bivio tra: – approfittare della concessione della clausola di salvaguardia che ci offre la possibilità di potere scegliere; – essere costretti a subire cosa viene imposto dall’alto, senza nulla obiettare.
Ci siamo lasciati che nei prossimi giorni una delegazione ristretta di persone avvieranno una serie di proposte che possano da un lato rispondere ad una precisa indicazione della Prefettura e dall’altro dare un forte significato di inclusione attiva attraverso un serio progetto che non muti né condizioni la tranquillità della nostra splendida città. Fatto è che non si farà nulla senza che la città si esprima compiutamente.
In ogni caso il problema esiste e deve essere affrontato con le dovute cautele e, poichè abbiamo ancora qualche anno per predisporre quanto ci viene richiesto, mi sento molto fiducioso e mi auguro di non aprire un vespaio di polemiche ma sento il dovere di scrivere come amministratore di questa città la mia libera idea.

Vi lascio con una citazione riguardante la questione che ci interessa

“Di fronte alla tragedia di decine di migliaia di profughi che fuggono dalla morte per la guerra e per la fame, e sono in cammino verso una speranza di vita, il Vangelo ci chiama, ci chiede, ad essere ‘prossimi’ dei più piccoli e abbandonati. A dare loro una speranza concreta. Non soltanto dire: “Coraggio, pazienza!…”
(Papa Francesco)

   

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