Riceviamo e Pubblichiamo

15 Apr 2017

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: RESOCONTO ATTIVITÀ FIDAPA

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La Fidapa sez. Ravanusa-Campobello con il mese di aprile, sempre in tema con la “valorizzazione dei talenti delle donne”,  ha voluto dare un particolare risalto alla Campagna in favore della Prevenzione delle Malattie Tumorali con l’incontro sul tema: “Epidemiologia e tumori: la prevenzione come migliore cura”.
Sabato, 1 aprile, presso la Sala Virgilio del Centro Polivalente di Campobello di Licata ha avuto luogo il momento culminante di quello che è stato un lavoro di preparazione, di incontri tra la l’Associazione Fidapa, l’Istituto Comprensivo “San Giovanni Bosco” di Campobello di Licata e una equipe medico-farmaceutica-nutrizionista sul tema, appunto, della prevenzione tumorale ovvero sulla correlazione tra tumori, ambiente e alimentazione, con relativo dibattito finale coordinato.
Hanno dato i saluti: la Presidente della Sez. Fidapa Prof.ssa Lilla Aronica, l’Assessore alla Cultura e Spettacolo, Ins. Lillina Termini, il Dirigente Scolastico, dott. Michele Di Pasquali.
Il meeting ha avuto inizio con la con la presentazione di un poster tematico, un ricettario, un book tematico ed esempi di orti creativi, realizzati da alcuni alunni dell’I.C. “San Giovanni Bosco”, guidati dalla Referente alla Salute, ins. Maria Rita Bonetta e svolti in collaborazione con l’esperta nutrizionista e i genitori degli stessi alunni. La relatrice, dott.ssa Fabiola Ficarra, che ha guidato gli allievi nel percorso di promozione e conoscenza di corretti comportamenti alimentari e sani stili di vita, nell’ intervento, si è ampiamente soffermata su – Dieta vuol dire “mangiare sano”! Si stima che l’incidenza di morti per tumore ogni anno, dice la Dottoressa, potrebbe essere ridotta del 30%, ciò grazie ad una sana alimentazione, non solo, come salvaguardia di un peso corporeo sano, ma anche come prevenzione delle malattie cronico-degenerative e, in primo luogo, del tumore. Noi italiani possediamo un’arma potente, continua la stessa, “la dieta mediterranea” patrimonio immateriale dell’UNESCO, volta al miglioramento dello stato di salute.
A seguito la Dott.ssa Germana Marengo, Responsabile Servizio di Farmacia “La Maddalena” di Palermo, secondo la quale, il cancro, definito come il male incurabile, pur rimanendo una terribile malattia, può oggi, in molti casi essere sconfitto, perché, a suo avviso, può contare sull’apporto delle più importanti evoluzioni farmacologiche della chemioterapia, allestite e manipolate in farmacie ospedaliere dedicate, chiamate UFA. Molti di questi farmaci, definiti intelligenti, sono riusciti a ridurre il tasso di mortalità anche del 20%.
Ciò nonostante, la prevenzione rimane l’arma più efficace, con l’abitudine a sottoporsi a visite ed esami per la diagnosi precoce.
Conclude il giro di interventi il dott. Domenico Romeo, Oncologo presso l’Asp 1 di Agrigento, che si sofferma ampiamente a parlare del tumori in generale, della sua classificazione in benigno e maligno per esaminarlo, poi, da un punto di vista epidemiologico e georeferenziale oltre che alimentare. L’ incidenza dei tumori in Italia si aggira, secondo statistiche ufficiali, fra il 54% fra gli uomini e 46% fra le donne; il 50% dei decessi è dovuto a tumori. Nel corso della vita circa un uomo su 2 e una donna su 3 si ammala di tumore. Se si escludono i carcinomi della cute, i cinque tumori più frequentemente diagnosticati fra gli uomini sono il tumore della prostata (20%), il tumore del polmone (15%), il tumore del colon-retto (14%), il tumore della vescica (11%) e quello dello stomaco (5%); e tra le donne, il tumore della mammella (29%), il tumore del colon-retto (13%), il tumore del polmone (6%), il tumore della tiroide (5%) e quello del corpo dell’utero (5%). Comunque, La presenza di tumori in genere è inferiore più nel meridione dell’Italia che nella restante parte, anche se i livelli, oggi, stanno gradualmente allineandosi a quelli del Centro e del Nord. Lo Specialista, dott Romeo, ha concluso l’intervento con una nota leggermente positiva: la sopravvivenza media a cinque anni dalla diagnosi di un tumore maligno è in deciso miglioramento e cambia, migliorando, man mano che ci si allontana dal momento della diagnosi. Pertanto, l’Oncologo consiglia alle donne con più di 40 anni di effettuare una visita annuale con mammografia e di iniziare a parlare di prevenzione al tumore già nelle scuole in età adolescenziale, mettendo in guardia che il 50% dei fattori di rischio dipendono da uno scorretto stile di vita, in particolare per l’uso del fumo; metà dei fumatori muore per cause riconducibili al fumo, non escluso quello passivo. Da qui l’invito a: smettere di fumare, per la propria salute e per quella degli altri, ad adottare stili di vita corretti, ad aderire ai protocolli di screening e diagnosi precoce.

Il convegno si è concluso con visibile apprezzamento da parte del numeroso e qualificato pubblico, che ha manifestato apertamente encomio per la gli argomenti trattati, per la chiarezza espositiva dei relatori e per la loro puntuale e precisa preparazione.

Lilla Aronica

   

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