Cultura

19 Mar 2017

Tra devozione e folklore: come i Siciliani festeggiano San Giuseppe

Elisa Auria 0 Commenti

Quella conosciuta come la “festa del papà” ricorre, nei paesi cattolici come il nostro, lo stesso giorno dei festeggiamenti in onore a San Giuseppe, in quanto archetipo del padre e del marito devoto che, nella tradizione popolare, protegge anche gli orfani, le giovani nubili e i più sfortunati.
La venerazione religiosa del Santo è sentita in moltissime parti della Sicilia,  dove vengono adibite le tradizionali “Tavole di San Giuseppe” e organizzate sfilate folkloristiche o addirittura vere e proprie rappresentazioni teatrali della Fuga in Egitto.  Come in tutte le tradizioni popolari, inoltre, anche questa ricorrenza è accompagnata da pietanze particolari e soprattutto dalla presenza di diversi dolci tipici che vengono consumati, come ad esempio le Sfince di San Giuseppe o i dolci fritti a forma di tocchetti o bastoncini a base di riso, aromatizzati con buccia d’arancia e miele, noti come zeppole di riso o crispelle di riso tipici della tradizione catanese e diffusi in tutta l’isola.

Sebbene la tradizione della “Tavulata” ricorre pressoché in molti paesi siculi, la festa assume, tuttavia, forme diverse e sottili differenze da paese a paese.  Ad esempio, Mascalucia è conosciuta per la tradizionale “Cavalcata” di San Giuseppe e la caratteristica “Volata dell’Angelo”. A Scordia  la festa ha inizio con lo scoppio di mortaretti ed è seguita dalla sfilata dei cavalli e dal corteo dei tre poveri, per le vie del centro storico, che impersonano la Sacra Famiglia. Ad Agrigento ricorre la grande tavolata allestita nel collegio dei Filippini e la solenne processione per le vie della città. A Ribera vi è la tradizionale “Entrata dell’alloro”che consiste in una sfilata di uomini a cavallo per le vie del paese e la “Stragula”, un’alta torre ricoperta con rami d’alloro e forme di pane benedetto. A Siculiana i festeggiamenti iniziano nove giorni prima della festa del Santo con le novene, e la domenica ha luogo la tradizionale “tuppuliata”, che rievoca la fuga in Egitto di Maria, Gesù e Giuseppe in cerca di ospitalità. Si festeggia con le novene cantate in dialetto siciliano anche a Catenanuova, le quali si concludono con la processione del Simulacro del SantoSimile tradizione a Campobello di Licata dove, per tutto il mese di marzo, si onora il Santo con novene e Tavole di San Giuseppe e il giorno della festa si tengono le sfilate e la rappresentazione della Fuga in Egitto. A Sommatino la Festa di San Giuseppe  è famosa per lu “Lu Tuppi Tuppi”, una suggestiva rappresentazione teatrale della Fuga in Egitto e le tradizionali “Tavole sbambate”. A Niscemi gli “Avutari” rappresentano i “voti” fatti dai Devoti per ringraziare San Giuseppe. Folklore e tradizioni anche per la festa di San Giuseppe di Valguarnera Caropepe dove è organizzata ogni anno una bellissima sfilata dei Cavalli e dei Cavalieri Valguarneresi. L’Artara di San Giuseppe a Leonforte è una tradizione lunga 400 anni, che vede delle Tavolate sparse in tutto il territorio comunale. A Castelvetrano il pane da alimento e simbolo di abbondanza, si fa opera d’arte. A Scicli oltre ad essere organizzate sagre e degustazioni, vi è il tradizionale appuntamento folcloristico con la storica Cavalcata di San Giuseppe dove dei cavalli, riccamente bardati, sfilano per le vie del centro. Per Ragusa San Giuseppe è il Patrono della Chiesa Universale e anche qui vi è la Tradizionale “Cena di San Giuseppe”. Salemi ogni anno presenta il secolare rito religioso de «Le Cene di San Giuseppe» e gli appuntamenti della tradizione con gli “Altari”, riccamente addobbati, ma anche mostre ed esposizioni enogastronomiche, laboratori, musica, incontri. Caccamo presenta le tipiche manifestazioni ‘A Retina e a ‘A Scalunata.

   

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