Riceviamo e Pubblichiamo

13 Mar 2017

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: La donna, la politica, i giovani.

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LA DONNA, LA POLITICA, I GIOVANI:

«Perche’ i cambiamenti fanno tanta paura?

Cambiare è vitale mette in circolo l’energia, crea connessioni stimola la fantasia. I luoghi conosciuti accendono nuove sinapsi, pongono di fronte ad altri parametri, provocano nuovi stimoli sensoriali. Per questo mi piace la politica. La politica è cambiamento. Si rinnova, invita a vestire un’altra faccia di se’, a giocare con le sfaccettature della personalità’ ed a calarsi in ruoli diversi.
I giornali devono evolversi se no si atrofizzano. La monotonia fa ammalare la noia uccide. Anche nei rapporti. Al di la’ di oggettive impossibilita’ di mutare radicalmente il corso della nostra vita, ci sono resistenze irrazionali che ci fanno desistere del cambiare in meglio.
Qui voglio parlare di storie di cambiamento e di impossibilità di cambiare.
La donna che si appropria di spazi maschili, determinate ed in carriera. Sperimentando strumenti tecnologici. Combattendo tra quella intellettuale, sportiva o velina.

Questo è il mese dedicato alla festa della donna. Tutto il panorama femminile e dei giovani e’ stato rivolto alla violenza, al femminicidio ed alla politica.
Violenze con conseguenze psicologiche devastanti, quali per esempio il controllo mentale, il non riuscire più’ ad inserirsi in un posto nella società’ o ad avere semplici relazioni affettive stabili. Donne trattate come un nulla dalla quale si sprigiona dolore. Abbiamo letto di interviste che postano riflessioni su tutti quelli che, amano gli animali e si commuovono o si indignano per i bambini, gli immigrati e i diritti negati.

Cosa accomuna le giovani donne? Che cosa rende significante e significativo il loro essere donna nel guardare alla produzione del pensiero, della scienza e della politica?

Io penso sia la volontà’ delle donne di puntare con coraggio a progetti di lungo periodo. E, allo stesso tempo, la loro capacita’ di impegnarsi in programmi di ampio respiro, senza perdere l’attenzione per i piccoli dettagli di cui e’ fatto il vivere quotidiano. Cosa può’ spingere ed impegnare donne e giovani nell’attività’ politica?
L’attenzione agli altri, alla cosa pubblica al miglioramento partecipativo della citta’ con conferenze, spettacoli, esposizioni, incontri con i politici. Occasioni per includere tutte le fasce della popolazione nel processo democratico.

Il desiderio di impegnarsi in prima persona ad assumersi delle responsabilità.
Più’ fiducia nelle istituzioni, causa principale dell’alienazione politica. Motivazioni che ci accompagnano in esperienze eccezionali (di volontariato etc..) tutto agendo con la Buona Politica.
La nostra Democrazia ha bisogno che tutte le fasce della popolazione possano esprimersi ed attualmente non è così.
Saremo lieti di mettere la nostra esperienza a disposizione di giovani che devono rispondere con voce per le sfide di domani. Non si tratta unicamente di corsi di educazione civica a scuola, occorre trasmettere ai giovani la passione per la vita politica. Devono potersi esprimere, vivere la democrazia per esempio attraverso giochi di ruolo e trasmettere questo virus a tutte le gioventù. E’ importante non ritornare indietro, soprattutto nel mondo digitale o del linguaggio.

La cosa che stupisce è la diffusione del mezzo internet che entra nella vita dei giovani e da fiducia ai giovani che vogliono cambiare l’Italia. I giovani stanno sempre più raggiungendo ruoli decisionali e sopratutto nelle grandi città.

Lo stereotipo più ricorrente immagina la donna come una donna sempre in corsa, travolta da mille impegni, personali e professionali, una persona multitasking e forse un po’ nevrotica, sempre curiosa nei confronti della vita e del mondo.
Occorrono dei progetti organizzativi concepiti in collaborazione con i giovani ed elaborare strategie sui social network, scambi di opinione, film, articoli o blog.»

di Felicia Butera

   

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