Cronaca Cultura

04 Feb 2017

Iniziati i festeggiamenti in onore di Sant’Agata. Tutte le curiosità sulla festa religiosa tra le più importanti al mondo.

Elisa Auria 0 Commenti

CATANIA – Anche quest’anno ci si appresta a festeggiare la Santa Patrona della città di Catania, una tra le più importanti feste religiose al mondo, che unisce insieme religione, folklore e tradizione, accogliendo ogni anno parecchi turisti oltre ai migliaia di cittadini devoti alla Santa.

La festa di Sant’Agata si svolge a Catania tra il 3 e il 5 febbraio ed è annoverata per importanza e grandezza tra le prime tre festività religiose del mondo, dopo la Settimana Santa di Siviglia e la Festa del Corpus Domini di Guzco in Perù. Le origini della venerazione della patrona sono molto antiche e negli anni le modalità dei festeggiamenti sono mutate considerevolmente, a partire dal fatto che dal 1712 la festa assunse un’importanza maggiore venendo strutturata su due giornate, il 4 e 5 febbraio, non più su una sola.

Anche quello di quest’anno si presenta un calendario ricco di appuntamenti, già a partire dai giorni che precedono le tre giornate principali con la Santa Patrona in giro per la città, tra questi, l’accensione della lampada votiva e la consegna della Candelora d’oro si sono svolti nei giorni precedenti.

Dalle prime ore di questa mattina, 3 febbraio, invece,  le 12 candelore sbucavano dalle principali vie del centro storico di Catania toccando la via Garibaldi, la Pescheria e Porta Uzeda per rendere omaggio a Sant’Agata, per poi procedere nella classica sfilata lungo la via Etnea. A seguire, è toccato al Senatus Populusque Catanensium che si è fatto largo lungo la principale via della città con il tradizionale passaggio delle due Carrozze del Senato, con a bordo le principali autorità cittadine insieme al Sindaco della città, per portare le chiavi della città alle autorità religiose. La carrozza ha iniziato il suo cammino dalla Corte di Palazzo degli Elefanti per raggiungere la chiesa di Sant’Agata alla Fornace, conosciuta anche come chiesa di San Biagio, nella celebre piazza Stesicoro, regalando un corteo di stile quasi rinascimentale, con cocchiere, cavalli e signori in costume, e a coronare il tutto pure le voci dei devoti che echeggiavano: “Cittadini! Evviva Sant’Agata!”.

Le 12 candelore, in rigoroso ordine, hanno chiuso la processione dell’offerta della cera insieme ad alcune associazioni agatine e ecclesiastiche e  ai comuni della provincia etnea, sfilando lungo la via Etnea sino ad arrivare all’interno della Cattedrale, per omaggiare la Santa Patrona di Catania.

Nel tardo pomeriggio di oggi, invece, la piazza Duomo sarà affollata dai cittadini per gli attesi e noti fuochi d’artificio “da sira o’ tri“. Si tratta di uno spettacolo piromusicale, eseguito anche quest’anno dalla famiglia Vaccalluzzo per ciò che riguarda i fuochi d’artificio e dalla “Corale Tovini” per la componente musicale, che avrà inizio a partire dalle ore 20.00, cui seguirà il concerto in onore di Sant’Agata della stessa corale cittadina.

La giornata di domani 4 febbraio prevede, invece, la “messa dell’aurora” nella Cattedrale in Piazza Duomo e la processione fuori le mura. Prima della funzione, il mezzobusto con le reliquie di Sant’Agata viene portato fuori dalla “Cameretta” e a fine messa il fercolo viene portato in processione per il lungo “giro esterno” della città che terminerà alle prime luci dell’alba del 5 con il ritorno in Cattedrale.

I festeggiamenti si concluderanno nella giornata del 5 febbraio con la processione dentro le mura. Nella tarda mattinata, in Cattedrale viene celebrato il solenne pontificale. Alle 18.00 avrà inizio il giro interno della città, dove il fercolo sale per Via Etnea, giungendo a tarda notte a Piazza Cavour. Qui la Santa si ferma per un altro atteso spettacolo pirotecnico. Successivamente, la processione procede giù lungo la via Etnea fino alla  celebre salita della via S. Giuliano (la “cchianata ‘i Sangiulianu”). Dopo la sosta nella via Crociferi, dove sarà possibile udire i suggestivi canti delle suore benedettine, il fercolo ritorna in Cattedrale in pieno giorno per l’ultimo saluto alla Santa

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