Cronaca

08 Gen 2017

Paura per un crollo parziale di un tetto

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RAVANUSA – Momenti di panico in via Romagna ieri mattina, un’immobile abbandonato e disabitato improvvisamente ha avuti segni di cedimento.

Sul posto sono accorsi il sindaco Carmelo D’Angelo, l’assessore Gianfilippo Lombardo e gli ispettori di polizia che hanno interdetto il transito veicolare, automobilistico e pedonale per circa tre ore e i vigili del fuoco.

<< L’immobile parzialmente crollato ricade all’interno dell’area R4 a rischio idrogeologico – spiega il sindaco Carmelo D’Angelo – che è oggetto del finanziamento del progetto presentato dalla mia amministrazione e finanziato dal Patto per il Sud per 7 milioni di euro. Per fortuna non si sono registrati danni a persone e a cose esterne all’immobile>>.

I vigili del fuoco arrivati sul posto hanno verificato lo stato dell’immobile mettendolo in sicurezza. In queste ore gli ispettori di polizia municipale stanno individuando i relativi proprietari intimandogli di mettere in sicurezza tutte le parti dell’immobile. I maggiori danni si sono registrati al tetto che ha provocato varie lesioni strutturali interne all’abitacolo. In queste ore l’immobile rimane sotto osservazione da parte dei tecnici comunali.

In queste ore, l’amministrazione comunale sta effettuando un lavoro di revisione del PUC per l’ambito geologico del Comune della Ravanusa, ed è quello di mettere a punto una moderna metodologia per la valutazione della suscettività, pericolosità e del rischio idrogeologico che possa assolvere alla funzione di strumento conoscitivo e di pianificazione del Piano, essendo al tempo stesso, sia scientificamente rigoroso che di facile comprensione ed applicazione da parte degli addetti ai lavori, pianificatori e amministratori, impostando un efficace modello integrato tra norma urbanistica e norma geologico-paesistica che consenta, mediante l’applicazione di nuove regole di comportamento, una più stretta correlazione tra attività edilizia, con azioni di cura e gestione del territorio provvedendo al mantenimento e al miglioramento del delicato equilibrio idrogeologico.

   

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