Costume e società

22 Dic 2016

Istat: Sono poche le famiglie ad avere una connessione internet a casa.

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Navigare su Internet è «troppo difficile», «non è utile né interessante» oppure «costa troppo». Le ragioni sono diverse, ma ancora quasi una famiglia su tre in Italia, non ha l’accesso al web da casa nel 2016. Dal rapporto Istat “Cittadini, imprese e Itc, anno 2016”emerge un Paese in ritardo sulle nuove tecnologie, diciannovesimo nell’Unione europea per copertura della banda larga. Eppure qualcosa si sta muovendo, a partire dalle donne. Le signore di 60-64 anni che si cimentano con il web aumentano in un anno di 8,7 punti percentuali avvicinandosi al50% (46,9%). Mentre le ragazze di 11-17 anni hanno ormai raggiunto i coetanei maschi per uso di Internet. In generale, il divario tra uomini e donne rimane, ma si sta riducendo: era11 punti nel 2010,9,2 nel2015 e 8,6 nel2016. Arestare esclusi dalla Rete sono soprattutto i più anziani.

Tra le famiglie di ultrasessantacinquenni, solo il 20,7% dispone di una connessione a banda larga nella propria abitazione a fronte del 90,7% delle famiglie con minorenni e di una media nazionale dal 67,4% (in crescita dal 64,4% del 2015). Permangono poi profonde differenze livello territoriale, dove si passa dal 73,7% di famiglie con accesso al web in Lombardia al 59,4% in Calabria e al 60,6% in Sicilia.

E un altro elemento discriminante è il titolo di studio, Internet è infatti in quasi tutte le case dei laureati (il 91,6%) e metà delle case delle famiglie meno istruite. Appaiono così due Italie: una iperconnessa con tablet, smartphone e pc portatili, che vede 13 milioni e 935mila le persone navigare sul web dovunque, spesso in luoghi diversi da casa o dal posto di lavoro, e un’altra tagliata fuori. A fronte di 2,8 milioni di bambini che già usano Internet tra i sei e i dieci anni (il 48,2%), ci sono 347 mila ragazzi tra gli 11e i 14anni che non vanno mai on line, quasi uno su sei

   

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