Politica

05 Dic 2016

Vittoria del No al Referendum. Renzi “Ho perso. L’esperienza del mio governo finisce qui”

Redazione 0 Commenti

Vince il No. Sulla base dei dati degli exit poll di Ipr Marketing-Istituto Piepoli per la Rai, lo scarto si aggira sui venti punti percentuali, attestando i risultati a favore del No con il 59,1 %  e il 40,9% per il . Secondo quanto emerge  dai dati arrivati al Viminale, l’affluenza alle urne alle 23 è stata alta, intorno al 70 per cento col 30,89 % dei voti all’estero.

Roma – In diretta da Palazzo Chigi, il Premier Renzi ha appena terminato il suo discorso passando in rassegna i risultati di questi anni e del suo governo, a partire da una serie di leggi approvate dal Parlamento. Dopo mille e quindici giorni di governo, a quattro anni dalla discesa sul campo della politica nazionale, Matteo Renzi perde il referendum costituzionale. “Non sono come gli altri, non resto per la poltrona” – dichiara Renzi, annunciando così la sua uscita do scena dalla guida del governo.
Qualche minuto prima del suo discorso il Premier aveva lanciato questo messaggio sulla sua pagina twitter  “Grazie a tutti, comunque. Tra qualche minuto sarò in diretta da Palazzo Chigi. Viva l’Italia! Arrivo. Arrivo! ”
Poi senza fra l’altro nascondere la sua commozione, nel suo discorso di quasi 11 minuti, Renzi annuncia le sue dimissioni:

“Adesso tocca a chi ha vinto avanzare proposte serie, coerenti e credibili a partire dalla riforma elettorale” – afferma il Premier in conferenza stampa da Palazzo Chigi  – “Non ce l’abbiamo fatta, non siamo riusciti a convincere la maggioranza dei nostri concittadini. Volevamo vincere non partecipare. Mi assumo tutte le responsabilità della sconfitta. E dico agli amici del Sì che ho perso io, non voi. Fare politica andando contro qualcuno è più facile. Fare politica per qualcosa è più bello.  Questo è il Paese più bello del mondo”  – dice il premier congratulandosi col Fronte del No.

“Nella politica italiana non perde mai nessuno. Io sono diverso: ho perso, e lo dico a voce alta anche se con il nodo in gola, perché non siamo robot. Non sono riuscito a portarvi alla vittoria, ma credo di avere fatto tutto il possibile. Credo nell’Italia e credo sia doveroso cambiarla. Credere nel futuro non vivacchiare. Andiamo via senza rimorsi, abbiamo combattuto la buona battaglia. L’esperienza del mio governo finisce qui. Volevo cancellare tante poltrone della politica italiana. Non ce l’ho fatta: la poltorna che salta è la mia. Domani pomeriggio riunirò il consiglio dei ministri e poi salirò al Quirinale per dare le mie dimissioni. Tutto il Paese sa di contare sulla guida sicura del presidente Mattarella. Saluterò il mio successore con un grande sorriso e un abbraccio. Grazie ad Agnese per avere sopportato la fatica di questi mille giorni. Grazie ai miei figli ” – conclude Renzi con la voce rotta dall’emozione.

   

Commenti