Cronaca Cultura

03 Dic 2016

Mons. Mario Russotto. Inaugura il ” Domus Misericordiae”. Un evento storico per la città

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Sommatino. Bagno di fedeli in occasione dell’inaugurazione del Dominus Misericordie  da parte del vescovo mons. Mario Russotto <<  Oggi ( n.dr. 1 Dicembre 2016) è un giorno storico per la comunità di Sommatino che vi vede insieme come una carovana di Dio. Desidero ringraziare la Cei che ha creduto  in questa scommessa folle, abbiamo così restituito a questo paese una Domus Misericordia che consente  non a chiacchiere ma in opere di vivere il centro storico. Questa struttura rappresenta la storia di tutti voi sommatinesi. Gran parte di voi siete passati da questo asilo, molti ragazzini hanno visto i cinema, molti di voi hanno fatto il catechismo in quel luogo, ma oramai si stava deperendo era una struttura fatiscente. – ha detto mons. Mario Russotto nella sua omelia – Abbiamo pensato così insieme all’arch. Giuseppe Di Vita direttore dell’ufficio tecnico della diocesi e con Giuseppe Giovino direttore dell’ufficio beni culturali della diocesi, di recuperare il cuore dei sommatinesi e farne il luogo concreto di esercizio e di formazione alla comunione, per cui quell’immobile non è più della chiesa madre ma dell’intera comunità ecclesiale di Sommatino che adesso li ha un luogo per sperimentare la misericordia e siccome il Papa ha detto di lasciare segni concreti in questo giubileo, noi abbiamo voluto lasciare una “Domus Misericordie” un segno concreto di aggregazione di comunione e il primo segno  di tale comunione è il fatto che i sacerdoti di Sommatino vivranno insieme al piano superiore della Domus Misericordiae come casa di un clero unito in comunione a servizio di tutto il popolo cristiano di Sommatino.  E li bambini e gli anziani, le coppie di sposi e i giovani possono ritrovarsi per vivere il loro cammino di fede, per studiare,  formarsi, fare catechismo, giocare, vivere insieme come un cuor solo e un’anima sola>>.

<< Un grazie al nostro Vescovo per avere voluto e sostenuto l’opera di restauro dell’ex asilo di Sommatino. – afferma il vicario generale mons. Giuseppe La Placa – L’auspicio è che la possa tornare ad essere una scuola di preghiera, di amicizia e di formazione umana, spirituale e civile come lo fu soprattutto nei dieci anni di attività pastorale di Padre Giovanni Speciale in mezzo ai giovani di Sommatino. Desidero inoltre complimentarmi con l’Arch. Giuseppe Di Vita per l’ottimo risultato del restauro che, oltre a mostrare le sue riconosciute capacità professionali, rispecchia la sua lunga frequentazione con un maestro di spiritualità e di arte e per un cantore della bellezza, quale è stato Padre Giovanni Speciale per generazioni di giovani e di sacerdoti che oggi gli sono grati e riconoscenti >>.  Di seguito l’audio integrale dell’omelia di mons. Mario Russotto del 1 Dicembre 2016 durante la santa messa presieduta presso la chiesa madre di Sommatino.

Dopo meno di un anno si riapre alla fruizione di tutta la comunità sommatinese, il centro di aggregazione giovanile del tutto nuovo e ristrutturata grazie ai fondi dell’ 8 per mille. Una struttura laddove andranno  anche ad abitare i sacerdoti sommatinesi. La scopertura della lapide e il taglio del nastro è avvenuto dopo la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Mons.Mario Russotto e concelebrata dal vicario generale mons. Giuseppe La Placa, dall’arciprete dell’Unità Pastorale di Sommatino don Domenico Lipani, dai vicari parrocchiali don Marco Paternò, don Daniele Lombardo e da tutti i sacerdoti che si sono susseguiti nella comunità parrocchiale di Sommatino. Presenti alla santa messa solenne tutte le autorità civili e militari, nonchè il sindaco Crispino Sanfilippo con i suoi assessori Calogero Cellauro, Laura Carbone e Amedeo Roccaro, il presidente del consiglio Salvatore Letizia e i consiglieri in toto, il presidente del Comitato S.Barbara Francesco Curto insieme a tutti i componenti, il consiglio pastorale dell’Unità Pastorale e tutti i gruppi di preghiera e giovanili, i progettisti che progettato e seguito l’intero svolgimento dei lavori arch. Giuseppe Di Vita, ing. Filippo Maria Vitale e l’ing. Cataldo Pilato e l’impresa Imperia di Liborio e Alessandro Pirrello che li ha realizzati e il direttore del lavori arch.Lillo Vendra, nonchè  tutti i singoli operai che hanno lavorato con impegno e maestria.  Un momento definito storico dal vescovo mons. Mario Russotto. La Conferenza Episcopale Italiana ha infatti concesso il 75% e i delegato regionale mons. Giovanni Accolla che nel frattempo è diventato vescovo di Messina  ha effettuato  i sopralluoghi.

<< L’inaugurazione della struttura pastorale “Domus Misericordiae” è un momento significativo per la comunità ecclesiale di Sommatino,- spiega l’arciprete don Domenico Lipani  non solo per il recupero di locali parrocchiali ormai inagibili, ma soprattutto per rilanciare una pastorale nel segno della Misericordia così come ci ha chiesto papa Francesco e il nostro vescovo mons. Russotto. Ringraziamo il nostro vescovo per la sua premura e attenzione nel promuovere tale restauro, consegnando un luogo significativo per la crescita nella vita cristiana. La Domus Misericordiae sarà un luogo di crescita nella formazione umana e cristiana e nella vita fraterna, guardando Maria che indica la via della salvezza che è Cristo nostro Signore Volto della Misericordia>>. Questa struttura sorge sulle rovine e con parte delle pietre dell’antica Madrice di Sommatino Santa Maria Odigitria.

 

   

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