Economia

03 Dic 2016

Approvata la sottomisura 4.2 del PRS Sicilia nel settore agricolo

Elisa Auria 0 Commenti

Buone notizie per chi sogna di investire nel settore agricolo che, se lo desidera, può contare sulla sottomisura 4.2  del PSR Sicilia, relativa “Sostegno a investimenti a favore della trasformazione/commercializzazione e/o dello sviluppo dei prodotti agricoli”. Si presenta così una buona opportunità in particolare per i giovani, per riscoprire il settore agricolo e agroalimentare e intraprendere un percorso professionale con ampie prospettive di crescita.

La suddetta azione mette a disposizione delle aziende agricole siciliane un fondo di 148 milioni di euro ed ha come obiettivo principale la ristrutturazione e l’ammodernamento delle aziende agricole per renderle più competitive sul mercato attraverso investimenti in nuovi processi e tecnologie che permettono un miglioramento della qualità dei prodotti e un minor impatto ambientale.

Ogni azienda può usufruire di un finanziamento massimo di 10 milioni di euro, anche attraverso la presentazione di più domande. Coloro che richiedono il finanziamento possono usufruire di un ricambio generazionale in agricoltura, di prodotti innovativi, di processi produttivi migliori e più efficienti, di un miglior utilizzo del suolo, delle risorse e dell’energia, di minori sprechi e un minor impatto ambientale e minor inquinamento.
Gli investimenti e le spese ammissibili sono espressamente indicate nel bando. Tra queste rientrano:

  • le spese relative ai beni immobili, compresi l’acquisto e la ristrutturazione;
  • l’acquisto di macchinari e attrezzature legate allo svolgimento dell’attività;
  • le spese di consulenza come le parcelle notarili, le spese legali, le consulenze finanziarie e le perizie dei tecnici.

Le spese vengono finanziate al 50%. Nel caso in cui gli investimenti sono effettuati nel quadro del Partenariato Europeo per l’Innovazione, e quindi ci sono delle collaborazioni con università, centri di ricerca o altri soggetti, la misura del finanziamento arriva a coprire il 70% della spesa. Alcune spese sono espressamente escluse dal finanziamento, tra queste quelle relative ai macchinari in leasing, investimenti per impianti che producono energia rinnovabile in misura maggiore rispetto all’autoconsumo aziendale, acquisto e manutenzione di macchinari usati e le compravendite di macchinari e impianti tra coniugi, parenti e affini.
Il soggetto che beneficia del sostegno deve rispettare i seguenti obblighi per cinque anni:

  • non deve cambiare l’assetto proprietario;
  • non deve trasferire l’azienda al di fuori del territorio regionale o cessare l’attività;
  • non deve modificare la natura e gli obiettivi dell’attività aziendale.

Il finanziamento può essere richiesto dalle aziende agricole e agroalimentari siciliane, piccole, medie o grandi imprese di agricoltori singoli o associati, società che svolgono attività agricola, già consolidate sul mercato oppure di nuova costituzione; l’azienda che richiede il finanziamento deve svolgere attività di lavorazione, trasformazione o commercializzazione di prodotti agricoli. Per poter essere ammesse alla domanda le società devono dimostrare per prima cosa di avere una capacità finanziaria in grado di poter sostenere il finanziamento, prendendo in considerazione eventuali debiti o mutui esistenti che potrebbero creare delle difficoltà all’azienda; queste ultime inoltre devono redigere un piano aziendale degli investimenti con all’interno descritti nel dettaglio tutti gli investimenti che si intendono effettuare e le relative spese. Oltretutto, devono esserci dei contratti o degli accordi con i produttori singoli o associati per le materie prime e i semilavorati per una quota pari al 51% del totale del prodotto da lavorare, trasformare, commercializzare che proviene al di fuori dell’azienda.
La domanda deve essere presentata online sul portale SIAN di AGEA, ed entro dieci giorni deve essere spedita, sotto forma cartacea, all’Assessorato Regionale dell’Agricoltura. Le richieste vengono valutate da una commissione nominata dal Dirigente Generale del Dipartimento Regionale Agricoltura tenendo conto di diversi fattori, tra i quali la tipologia di attività svolta e la natura degli investimenti che saranno effettuati. Una volta attributi i punteggi alle aziende e stilata una graduatoria questa viene pubblicata sul sito ufficiale dell’Assessorato Regionale e sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia: l’azienda che risulterà presente in graduatoria non riceverà direttamente il finanziamento, ma dovrà presentare la domanda per la richiesta dell’anticipo, prima online e successivamente, entro dieci giorni, in forma cartacea. L’anticipo richiesto non può essere superiore al 50% dell’importo del finanziamento riconosciuto all’azienda richiedente; inoltre, prima di ottenere l’anticipo, l’azienda deve anche fornire, come garanzia, una fideiussione bancaria, o un’assicurazione o una qualsiasi altra garanzia equivalente di valore pari all’anticipo ottenuto.
Le domande di partecipazione possono essere presentate dal 5 dicembre 2016 al 20 marzo 2017.

   

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