Lavoro & Formazione

21 Set 2016

Scuola: attivato lo School Bonus per le donazioni alle istituzioni scolastiche

Elisa Auria 0 Commenti

Il Miur insieme al CdM hanno previsto un credito d’imposta al 65% per chi fa erogazioni liberali alle istituzioni scolastiche.

Si tratta della campagna istituzionale sullo School Bonus lanciata lo scorso 16 luglio 2015 dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dalla Struttura di Missione per l’Edilizia Scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, lo strumento previsto dalla legge Buona Scuola per consentire a chi fa erogazioni liberali ad una istituzione scolastica di avere un credito di imposta pari al 65% per le donazioni effettuate negli anni 2016 e 2017 e al 50% per il 2018. ( legge 107/2015 di “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione”, all’articolo 1, comma 145).

Il credito è riconosciuto a persone fisiche, enti non commerciali e  soggetti titolari di reddito d’impresa.

Tra gli strumenti previsti dalla campagna vi sono uno spot Tv e radiofonico, una pagina Facebook dedicata per poter interagire con gli utenti e un sito web con tutte le informazioni necessarie per effettuare le erogazioni.  Lo scopo è quello di sensibilizzare la necessità di sostenere la realizzazione di nuove strutture scolastiche, la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti e interventi per migliorare l’occupabilità degli studenti, come i progetti di alternanza scuola lavoro.

#GrazieScuola è l’hashtag, la parola chiave, che accompagnerà la campagna sui social. euro_school-bonus41Le scuole riceveranno il “kit dell’aiuola” che si ispira all’immagine di chiusura dello spot e materiali utili per far circolare le informazioni fra i genitori e invitarli a contribuire al miglioramento dell’edificio scolastico dei figli .

Lo spot, il kit, e la spiegazione dettagliata di “cos’è e come funziona” lo School Bonus, sono disponibili al link www.schoolbonus.gov.it.

Lo spot è già stato trasmesso a partire dal 17 settembre sulle reti RAI e in versione radiofonica . Al centro del video, un viaggio fra i ricordi che la scuola suscita in ognuno di noi. Lo sguardo si posa sui banchi, fra le aule, nei laboratori. E poi ritrova in cortile quel vecchio cuore inciso per celebrare la prima cotta. Il suono della campanella ci riporta al presente, quello in cui, grazie alla legge Buona Scuola, è finalmente possibile partecipare al miglioramento dei nostri istituti avendo in cambio un beneficio fiscale.

“Lo School Bonus è uno strumento di libertà individuale e responsabilità collettiva”, sottolinea il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini. 

“Quando si parla di sicurezza delle scuole, troppo spesso ci si limita a elencare tabelle, finanziamenti. Insomma, numeri. Ma dietro di essi vi sono i bambini, gli studenti, le loro famiglie e i loro insegnanti. C’è tutto un mondo che vive ogni giorno il sistema scuola. È per questo che abbiamo pensato ad un video fresco, colorato, che abbia come protagonisti la vitalità degli alunni e i ricordi che la scuola lascia per sempre in ognuno di noi. Garantire la sicurezza delle scuole è un impegno su cui lavoriamo ogni giorno a stretto contatto con il Miur e un valore che deve radicarsi nella coscienza culturale e civica di ognuno di noi”, dichiara Laura Galimberti, coordinatrice della Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’Edilizia scolastica.

Cosa prevede e come funziona lo School Bonus? A quelle persone fisiche, enti non commerciali e  soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano una donazione ad un istituto di loro scelta (statale o paritario) spetta un credito d’imposta pari al 65% per le erogazioni effettuate nel 2016 e 2017 e del 50% per quelle disposte nel 2018. L’importo massimo ammesso all’agevolazione fiscale è pari a 100.000 euro per ciascun periodo d’imposta. Il credito d’imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo e potrà essere utilizzato in compensazione con il modello F24 . I contribuenti scelgono liberamente la scuola a cui fare la donazione. Quest’ultima riceverà il 90 % dell’erogazione, il restante 10 % confluirà in un fondo perequativo che sarà distribuito alle scuole che risultino destinatarie di erogazioni liberali in un ammontare inferiore alla media nazionale.

Il credito di imposta non rileva ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive e come tale non concorre alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, comprese le relative addizionali regionale e comunale, né alla determinazione del valore della produzione netta ai fini dell’Irap.

D’altra parte, i soggetti beneficiari devono provvedere a dare pubblica comunicazione dell’ammontare delle somme erogate, nonché della destinazione e dell’utilizzo delle erogazioni stesse tramite il proprio sito web istituzionale, nell’ambito di una pagina dedicata e facilmente individuabile, e nel portale telematico del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

   

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